Come sarebbero i tuoi giorni se vivessi al massimo delle tue potenzialità?


Ogni anno la stessa storia, vero? Anzi, quest’anno carico di aspettative ancora di più!
Partenza col botto, una lista infinita di propositi e poi il solito film, che si ripete anno dopo anno. Non proseguo la storia. Conosci il copione, non è così? 

Quest’anno ho deciso di ignorare le illusioni della motivazione, che è un fuoco che brucia di passione ma che si spegne dopo pochi giorni o settimane. Ho deciso di prenderla bassa, di respirare, di avanzare con calma, un giorno alla volta. 

Mi piace assaporare la lentezza di questa ripartenza e mi spiace vedere persone demotivate perché non sentono di avere la consueta grinta di inizio anno, vorrei incoraggiarle a cogliere l’occasione di cambiare punto di vista, di svincolarsi dalle pretese di perfezione e massima efficacia che ci incatenano, per provare a rivolgerci uno sguardo più benevolo. 

Certo il desiderio di rinascita è vivo un po’ in tutti, insieme alla speranza di dare una svolta alla propria vita ma si può provare a percorrere nuovi sentiere, scovare un modo nuovo, proprio ora che tutto è cmbiato.

Anni fa mi hanno colpito le parole di Josei Toda, lette nel romanzo in dieci volumi “La rivoluzione umana”, non riesco a trovare la citazione precisa ma dicevano più o meno così:

 

Hai sofferto abbastanza, credo sia giunto il momento in cui la marea tornerà a muoversi in tuo favore e dipende da te!
Considera cruciale questa ripartenza, occorreranno 100  giorni per la rinascita, quindi inizia ad allenarti senza esitazione.
Vedrai, alla fine del periodo i tuoi problemi saranno risolti, anzi, è probabile addirittura che le tue attuali difficoltà si trasformino in benefici.
Quello che conta è avanzare con fede, senza dubitare, giorno dopo giorno.

La citazione è imprecisa ma il senso è molto chiaro. Quelle parole mi hanno toccata nel profondo e da allora (sono ormai passati anni) ciclicamente in impegno nella sfida dei miei 101 giorni. Un periodo sufficientemente lungo per apportare un cambiamento ma sostenibile rispetto alla mole di aspettative nella prospettiva di un un intero anno. 

Così ho deciso di condividere l’esperienza di questa sfida, se lo vuoi la iniziamo insieme il 14 di gennaio, per arrivare alla festa di primavera avendo fatto un sostanziale passo avanti, in compagnia.

 

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