click

qualcosa è scattato. credo di aver spezzato la dipendenza, che ogni interprete inevitabilmente ha, dalla creatività di un altra persona. sto lentamente sciogliendo le catene di cera che mi impedivano di creare qualcosa da me, naturalmente, senza vincoli. non ero libera. ora qualcosa è successo, il laccio si è sciolto nella profondità delle viscere. tutto grazie ad un piccolo video che sto ideando insieme ad eyal per una trentina di ragazzi e di cui vi parlerò strada facendo. è un’insolita esperienza che mi sta davvero cambiando. scoppio di gratitudine quando la vita riesce a stupirmi.

ci sono due nuovi clip:

youtube3.png

cowboys moderni

ecco qui (dopo quasi un anno! ce l’abbiamo fatta!) il video del viaggio di sola andata in arizona che feci in occasione del sedona international film festival. scrissi alcuni post durante il festival, il blog era appena nato.
quando dico “il video del viaggio” intendo dire proprio del viaggio! racconta il percorso da genova a sedona… chi si aspettava il videodocumentario sui dieci giorni del festival rimarrà deluso perchè una volta giunti a destinazione siamo stati travolti dalla frenesia dell’evento, guardavamo innumerevoli cortometraggi e almeno tre film al giorno, il che equivale, più o meno, a dieci ore al giorno di sala buia e silenziosa, e poi, feste, incontri, interviste… insomma… a parte il primo giorno (lo stesso dell’arrivo) la telecamera è rimasta a dormire in albergo… poverina…
beh, buona visione, spero che vi piaccia, ovviamente. dura 8minuti. ciao!

A.A.A. perditempo cercasi

ho fatto un po’ di esperimenti in stop motion e mi sono innamorata di questa tecnica! niente di nuovo, eh, ma è così affascinante! ancora! ancora! non farei altro tutto il giorno!!!
amici! pazzi, perditempo, registi, fotografi, voi che sapete smanettare una macchina fotografica: posso fare la “donna-oggetto” per una cinquantina di clip come questi? ancora, ancora… ancora!!!
…di come tornare bambini…
ah, i miei sono solo esperimenti ma c’è anche chi fa sul serio eh!

trailer trilogy

Trilogy room 237
Aggiungi al mio profilo

a breve la presentazione del film a milano e roma! non vedo l’ora!
è on line anche il sito del film, ancora in costruzione ma con tante foto di scena e di backstage. sono orgogliosa di questo lavoro!

rosemary plexiglass

marina remi foto valeria di mito

sono un po’ di giorni che ho la sensazione che una nuova fase della mia vita stia iniziando.
la conferma più lampante mi viene dai sogni che faccio di notte, rievocazioni del mio passato che poi durante i giorni seguenti danno segni di presenza, premonizioni che si avverano, niente di importante o di storico, solo piccoli dettagli che non mancano di presentarsi davanti ai miei occhi, lasciandomi a bocca aperta.

oggi mi sono arrivate queste foto che credevo ormai disperse: ricordo di una gelida notte genovese trascorsa su un set che ha cambiato la vita di molti amici, in quella notte speciale sono riuscita ad unirli tutti per la prima volta… guarda caso, in questi giorni ho sognato il costume di scena e ho pure postato a riguardo e… puf… sorpresa! è arrivata una mail con le foto, che rasatura estrema!
se sei curioso guarda il video.

io non ho foto ricordo mie degli ultimi dieci anni ma ora, con il blog, sto finalmente cominciando a costruirre un piccolo archivio, non che tenga particolarmente al passato però ogni tanto è bello ricordare…

video verdena

ecco angie, il video dei verdena girato qualche settimana fa… emm… con qualche censura…
regia francesco
montaggio claudio
fotografia matteo
costumi lou
trucco silvia

insogno

INSOGNO

Aggiungi al mio profilo | altri Video

finalmente on line INSOGNO primo lavoro e orgoglio della luxuro film
regia massimo federico - fotografia paolo bellan - musiche originale raffaele rebaudengo - com marco cavicchioli e marina remi

dura dieci minuti.

dolce remì

senza famiglia per il mondo tu vai

E UNO COME PUO’ CRESCERE CON UN OMONIMO COSI’?

Sempre pronto a superare gli ostacoli e ad andare avanti nonostante le disavventure, Remì, l’orfanello più celebre nella storia dei disegni animati giapponesi, si chiama come me, ah, fitta al cuore.
la storia di Remì è basata sul romanzo francese “sans famille” del 1878, da cui è nato il cartone animato “Ienaki Ko”, letteralmente “bambino senza casa”. arrivò in italia nel ‘79 con il titolo: “Remì, le sue avventure”. ero piccina. fu girato interamente in pellicola 35mm, con una strana tecnica, lo si poteva vedere normalmente oppure in tre dimensioni con l’ausilio di un particolare tipo di occhiali, quelli con una lente verde ed una rossa, che potevi trovare in omaggio nei negozi di dischi acquistando la colonna sonora. Lo guardavo così, con la nonna, mi immedesimavo nel piccolo scappato di casa che diventa un’artista di strada e alla fine dell’ episodio riponevo delicatamente gli occhiali bianchi 3D . com’era bello, crudele e triste, una storia cupa che però…

sarà per lui che poi, da grande, mi sono felicemente condannata a dieci anni di tournèe senza ricordare in che città fossi ad ogni risveglio?

i luoghi comuni

ecco qui la versione ridotta del cortometraggio di gianluca migliarotti per realtimeTV

presto caricherò la versione estesa ed altri video sul mio youtube channel