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finalmente a letto malata!
sono a letto con l’influenza da due giorni. penso a quanto sia cambiata la mia vita da quando ho smesso di fare teatro. si, certo, è un lavoro affascinante che ho voluto fortemente, l’ho fatto e mi ha dato tanto, è un lavoro che ho amato con tutta me stessa, il mio primo amore e probabilmente tornerò in palcoscenico prima o poi, meno, ma ci tornerò, però… però! resta il fatto che da quando non lo faccio, sono più serena e felice, mi manca per un solo nanosecondo al mese ma soprattutto, oggi, ho preso coscienza del fatto che sono a letto malata! questo è un lusso che non mi sono mai potuta concedere! mi sembra di tornare bambina, a quando bastava un bel certificato medico! in teatro ho fatto spettacoli anche con la febbre a quaranta e giuro che non è un bel vivere! ne deduco che il teatro, in fondo, fa male! in più, se farlo può essere interessante, vederlo è una noia mortale! su, sfatiamo questo mito del teatro che tanto è morto… a parte qualche rara, rarissima eccezione. beh, ora mi godo la mia nuova condizione di malata normale, senza imbottirmi di medicine pesantissime per poter reggere la serata e la serata dopo ancora, che goduria!
hey, sono una malata normale
! ho superato l’impatto micidiale con la malattia, quello in cui il virus prende il sopravvento e ti demolisce… e non entrerò nei particolari del mio caso, che è meglio! ho dormito invece che lavorare, mi sono svegliata e ho capito che il sonno ha permesso al mio sistema immunitario di vincere la battaglia. il dottore ha detto una frase meravigliosa: “devi stare a riposo per una settimana”, eh, eh, avevo già disdetto tutti gli impegni e anche se fingo di lamentarmi: “uffa ho voglia di uscire, che ci faccio in casa una settimana” in realtà mi abbandono e godo pienamente del privilegio di farmi coccolare tutto il giorno, di farmi cucinare le due schifezze in bianco che posso mangiare, di non portare fuori il cane sotto la pioggia, di farmi fare un massaggino e magari domani comincerò a fare tutte quelle cosine che rimandavo da tempo, tipo sistemare i cassetti che minacciano di esplodere da mesi o cominciare a curare i nuovi social network a cui mi sono iscritta (era ora)!
a proposito, anche se sono appena entrata e devo inserire ancora tutto, aiutatemi a trovarvi: se ci siete già aggiungetemi ai vostri contatti e se non ci siete iscrivetevi anche voi, è una bella occasione per leggere-vedere-ascoltare di più condividendo… eccoli:
libri
dischi
film
devo ancora decidere se inserire solo titoli alla fine di ogni film, libro o disco sentito o fare un archivio anche del passato… mah vedremo… ![]()
Re: come hai cominciato?
mi arrivano molte mail con domande ricorrenti, soprattutto da giovanissimi lettori. prima di tutto vi invito a lanciarvi nella “commentologia” al blog! nessuno giudicherà le vostre considerazioni, è un gioco! ogni punto di vista è benvenuto qui! ma non voglio forzarvi o incoraggiarvi oltremodo a commentare, così, oggi, aggiungo un nuovo argomento al blog: Re:
saranno le risposte alle vostre curiosità più frequenti.
come hai cominciato a fare l’attrice? come hai deciso di crederci e provarci fino in fondo?
con tutte le varianti alla domanda che non sto ad elencare che tanto si è capito!
prima di tutto facciamo scendere gli attori dai piedistalli, è un lavoro come un altro: un mestiere, meraviglioso, ma un mestiere e basta! ma ecco la mia storia:
ne avevo già un pò parlato qui. ho cominciato da piccola a fare teatro, ho avuto la fortuna di avere un vicino di casa speciale, che mi ha fatto scoprire le gioie del palcoscenico molto presto e in definitiva mi ha cambiato la vita. ho deciso da subito che avrei fatto questo lavoro (grazie john, mai abbastanza grazie!) mi rendo conto, parlando con i giovanissimi, della grande fortuna di aver intuito così presto la direzione da dare alla mia vita, ma vorrei anche dirvi, che vivere con passione ha il suo prezzo e che i conflitti non finiscono mai. metto spesso in discussione le mie scelte e sono pronta a cambiar strada in qualsiasi momento. allora però non ci capivo niente e quindi ero più sicura e decisa, per assurdo mi sento più forte nella fragilità ora, e l’esperienza mi ha insegnato che quando penso di aver capito tutto in realtà non ci sto capendo niente. sto divagando? insomma… volevo fare teatro a tutti i costi, semplicemente ci ho creduto fino in fondo, avevo un sogno e decisi di realizzarlo. così, dopo la maturità mi sono trasferita a bologna per studiare al D.A.M.S. ma ho mollato dopo due anni per frequentare una scuola di teatro, finita l’accademia ho avuto la fortuna di vincere il primo provino e di entrare subito “nel giro”, a lavorare duramente in pratica, ho fatto un sacco di esperinze con molte persone meravigliose. ce l’ho fatta con l’amore, la fede, la determinazione, lo studio ed un pizzico di fortuna. ci tengo a sottolineare che non ho mai, MAI, avuto una raccomandazione! lo dico perchè anche questa è una paura ricorrente nelle mail di chi vorrebbe affacciarsi a questo mondo, non dico che non esistano, anzi, ma dico che si può arrivare alla meta anche senza!
ma… a proposito di fragilità… dopo il teatro è arrivato inaspettatamente il cinema nella mia vita e mi è piaciuto, ora è diventato il mio obiettivo principale. sono “punto e a capo” insomma. ritorno addolescente in un certo senso, mi mantengo giovane ![]()
il mio sogno è che il cinema italiano possa rinascere veramante, non per finta con le mille pippe che sento in giro nell’ambiente… così sto facendo la fame (per modo di dire) per sostenere il cinema indipendente, ho questo nuovo sogno, questo nuovo obiettivo e andrò avanti anche questa volta! però è così dura che credo che comincerò a fare anche qualche lavoro meno idealista ma più redditizio, tipo la tv, aah! una cosa non nega l’altra, credo. dopo che l’avrò fatto seriamente vi dirò.
in definitiva, ancora una volta, rispolvererò tutta la mia fede! crederò! studierò! e lotterò, come tutti facciamo. ora mi fermo con questa pappardella. lo so che manca la parte dei consigli per cominciare, scriverò presto a proposito e colgo l’occasione per dirvi che il “tutto e subito” raramente funziona
… to be continued…
professor Bobò
sono più di dieci anni che faccio il mio (splendido) lavoro. ho avuto la fortuna di fare tantissime esperienze con persone meravigliose ed ognuna di queste mi ha lasciato un segno profondo ma…
l’incontro con pippo del bono e la sua compagnia è il ricordo più prezioso che ho, rimarrà scolpito nella mia anima. pippo è l’unico vero maestro che ho conosciuto e bobò è il corpo, la manifesteziane esemplare del suo lavoro. seguirli è stata un’esperiaenza totale: un’esperienza di vita prima ancora che profesionale ma che professionalmente mi ha regalato un’indefinibile valore, difficile trovare le parole.
mi fa ridere il professor Bobò, perchè lui è sordomuto ma ogni volta che fa un intervento scatta l’applauso.
la domanda si ripete: cos’è il carisma, da dove viene? la verità di un attore è nella capacità di tradurre il sentire? sta nell’aver vissuto così tanto? fassbinder lo diceva: the truth is the artificial…
happy family
negli ultimi dieci anni della mia vita, anno più, anno meno, verso dicembre arrivava il momento di predisporsi ad affrontare il mese di repliche a milano del ’sogno di una notte di mezza estate’, tradizionale spettacolo natalizio del teatro dell’elfo, ebbene, apprendo, quest’anno non ci sarà.
al suo posto replicherà anticipatamente happy family reduce dai successi della stagione. è uno spettacolo di alessandro genovesi, un mio amico carissimo. oltre ad essere un attore strippoitoso sta sbocciando energicamente come un autore favvero promettente. instancabile ricercatore, osservatore e scienziato del tempo.
happy family è la sua prima firma ed è uno spettacolo da non perdere. io l’ho visto, tornerò a vederlo. davvero. favvero. ha avuto delle critiche buonissime quindi non serve che io lo recensisca altrimenti sembra genovesilandia.
strippoitoso!
foto di Flavio Bonetti (Alessandro Genovesi, Jean-Christophe Potvin)
la bottega del caffè in TV
Venerdì 23 marzo 2007, ore 21,00 e domenica 25, ore 18,00
La bottega del caffè andrà in onda su Mediaset Premium.
nella foto: Fabiano Fantini
interpreta trappolo
recensione bottega del caffè
l’ufficio stampa del teatro dell’elfo mi ha mandato una bellissima recensione della bottega del caffè. lo spettacolo è piaciuto!
il giornalista ha fatto un regalo a me e al mio amico alessandro genovesi: siamo gli unici attori citati e con grandi elogi. questo riconoscimento mi fa un enorme piacere perchè in scena con noi c’erano attori del calibro di elio de capitani, gabriele calindri e fabiano fantini e poi perchè siamo giovani e pieni di passione con tanta strada davanti ma viviamo nella precarità più nera così le parole di incoraggiamento diventano un balsamo per il cuore e per la mente e danno la forza necessaria per perseverare. la stampa ha sempre un certo peso però in questa ‘bottega’ il pubblico ci ha ricoperti di calore e di soddisfazioni, c’è stata persino una rissa in biglietteria a causa dei biglietti esauriti… grazie di cuore a tutti,
un ringraziamento speciale ad andrea giacometti.
Un brumoso Goldoni all’Elfo
CONTINUANOle proposte di spettacoli di Goldoni per i trecento anni dalla nascita. Ottima “Bottega del Caffeè” nell’edizione realizzata dal Teatro dell’Elfo di Milano, che ha seguito la versione che del testo goldoniano ci ha lasciato il regista tedesco Rainer Werner Fassbinder. Uno spettacolo storico, per la compagnia di Ferdinando
Bruni e Elio De Capitani. Uno spettacolo quasi da Grand Guignol, che certamente non ha nulla a che spartire con la Venezia olimpica e nostalgica di certe messinscene goldoniane firmate da Strehler. Qui non c’è nulla di cui a- vere nostalgia, nulla di politicamente corretto. La città è nebbiosa, sordida, cupa. L’acqua penetra ovunque, si insinua in ogni fenditura, in ogni angolo della scena, sempre attraversata dagli attori con schizzi e forte odore di acqua ferma, con finte pantegane che nuotano. Sulla scena prendono corpo personaggi grotteschi, con palandrane bisunte, spesso nell’ombra, guidati da un’u- nica ragione di vita: quella di fare soldi
Divertenti i siparietti in cui, afferrando un microfono dorato, da spettacolo di Las Vegas, ognuno canta disavventure e fa considerazioni sul mondo, come in certe ballate di Brecht.
Brava l’attrice Marina Remi, che interpreta una fresca Vittoria, esprimendosi con un irresistibile accento bergamasco. Notevole anche il sordido Don Marzio, interpretato da Alessandro Genovesi, che abita in un buio sottoscala (e assomiglia al malefico Gollum del “Signore degli anelli”). Uno spettacolo che sta a metà tra i film di Fassbinder girati negli studios di Monaco e le opere di Brecht messe in scena al Berliner Ensemble. Uno spettacolo capace di restituire un Goldoni attento osservatore della società e dei suoi meccanismi, irriducibile fotografo degli automatismi ai quali la società sembra spesso obbedire nella vita quotidiana. Una commedia riletta con gusto della satira e amara ironia da una compagnia che si conferma sempre giovane e originale.
ANDREA GIACOMETTI
nelle foto r.w. fassbinder e c. goldoni
il mio c.v.
(… sto inserendo i link piano piano… e … ehm… non ho ancora finito… chissà se finiro?
)
Diploma Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”
TEATRO
2007 - la bottega del caffè - teatro dell’elfo - milano
2006 - das kaffeehaus - biennale di venezia
- alice nella casa dello specchio - teatro della tosse
2005 - gradiva - di daniela ardini - lunariateatro - genova
- sogno di una notte di mezza estate - teatro dell’elfo
2004 - la terra desolata - di claudio collovà - palermo
2003 - polaroid molto esplicite - di elio de capitani
2002 - i due gemelli veneziani - di elio de capitani
2001 - bruciati dal ghiaccio - di lorenzo loris - teatro outoff
2000 - il silenzio - di pippo del bono - e.r.t. - modena, gibellina
1999 - erijit. che tu possa vivere per sempre - biennale dI venezia
1998 - amarsi a morsi - di tonino conte - teatro della tosse - genova
1997 - i rifiuti, la città e la morte - teatro dell’elfo
- caligola - di elio de capitani - teatro dell’elfo
1996 - inferno inferni - di tonino conte - teatro della tosse - genova
- le troiane - di mariagrazia cipriani - teatro del carretto - lucca
CINEMA
2007 - tylogy - di armando costantino - mediometraggio (in post-produzione)
- l’aria del lago - di alberto rondalli - lungometraggio (in uscita)
- scusi il disturbo - di amedeo procopio - cortometraggio
2006 - onde - di francesco fei - lungometraggio
- insogno - di massimo federico - cortometraggio
2005 - il vangelo secondo precario - di s. obino lungometraggio
2004 - stanza 207 - di riccardo giudici - cortometraggio
2001 - edipo - di dimitris statiris - videoinstallazione
2000 - 500! - di lorenzo vignolo - lungometraggio
1997 - una voce familiare - di antonio lusci - cortometraggio
TV
2007 - angie - di f. fei - videoclip (artist:verdena)
- mariottide - mai dire martedì - sit-com
- la bottega del caffè - mediaset premium
2006 - I luoghi comuni - di gianluca migliarotti - discovery channel
- 48ore - di eros puglielli - fiction - canale 5
2005 - la bambina dalle mani sporche - di renzo martinelli - filmtv
- no one knows - di kal karman - videoclip (artist: olly meets the good fellas)
2004 - il divano scomodo - in mai dire grande fratello - sit-com
- sto viaggiando verso di te - di riccardo struchil - videoclip (artist:neffa)
1999 - l’innocenza - di francesco fei - videoclip (artist: scisma)
1998 - rosemary plexyglass - di lorenzo vignolo - videoclip (artis:scisma)
1997 - romantico - di lorenzo vignolo - videoclip (artist: mao)
- un giorno fortunato - di massimo martelli - fiction
- sottotorchio - di lorenzo vignolo - format-tv (pilota)
VOCE
2007 - spot dgfestival- genova
2006 - lei che nelle foto non rideva - di cinzia bomoll - reading
2005 - tagli - di raffaele rebaudengo - voice off
1998 - voice over per MTVitalia
1997 - speaker per spots pubblicitari di andrea linke
- franzisca - di elio de capitani - radioRAI
1995 - dostoevskij - di luigi squarzina - radioRAI
PUBBLICITA’
2006 - music possession - di cosimo alemà - kenwood
- urna - di francesco fei - campagna sociale
- supradin - di francesco fei
2005 - i’m calling you - di andrea linke - costa crocere
1999 - RTL 102.5
LA BOTTEGA DEL CAFFE’
vi aspetto a milano!
al teatro dell’elfo dal 12 dicembre al 14 gennaio

è uno spettacolo bellissimo!
un testo di goldoni riscritto da fassbinder con un finale tutto nero.
la scena si svolge in una venezia lurida e nera, con l’acqua alta che inumidisce gli animi e li corrode, perversione e opportunismo si impossessano di personaggi laidi e corrotti… e poi, e poi… è tutto da vedere.
‘bottega’ è uno spettacolo storico di una compagnia leggendaria, anche per questo è un’occasione da non perdere!
interpreto vittoria, una ragazza ingenua e di provincia, che a poco a poco viene addomesticata dalla vita ad approfittarsi delle situazioni, fino a diventare protagonista di un mondo di vizio, gioco, sesso e perversione; il ruolo era della grandissima ida marinelli che ho l’onore di sostituire in uno spettacolo di tanto successo. nel cast quasi tutto il gruppo fondatore del teatro, la regia è di ferdinando bruni ed elio de capitani che oltre a dirigere interpreta il ruolo del padrone della bottega.
venite numerosi!
per tutte le informazioni potete visitare il sito del teatro:
TEATRO DELL’ELFO
ALICE-MALICE
su glamour di novembre è apparsa una mia fotografia di scena di uno degli spettacoli a cui sono più affezionata: ‘Alice nella casa dello specchio’, sono molto legata ad Alice sia come personaggio letterario che mi ha affascinata sin da bambina, sia come ruolo teatrale che mi ha dato l’occasione di ricercare corde attorali inusuali per me perchè mi hanno (quasi) sempre proposto ruoli forti e un pò deviati psicologicamente. provo un grande amore per la piccola Alice e mi ha assalito un grande sconforto quando ho letto la didascalia: MALICE IN THE WONDERLAND! ma come malice? ancora!? malizia, malizia e malizia che mi perseguita! no! Alice era e voleva rimanere la mia piccola isola felice!
ad aggravare l’infelice esperienza il titolo dell’articolo: SOLDI ENTRATEINMENT! soldi!?? in teatro? ma come? stiamo vivendo la crisi economicamente più dura della storia del teatro! dopo la finanziaria di tremonti siamo diventati tutti vegetariani e non per scelta! fare teatro è diventata quasi una missione per tener viva questa forma d’arte che ci costringe con tanta dignità ad accontentarci di pane e cipolle. vabbè… per fortuna ho parato il colpo con una grossa grassa risata! santa ironia!
polaroid molto esplicite
navigando qua e là ho trovato una recensione di polaroid molto bella!
di me dice:
soprattutto marina remi ci offre una grande prova attoriale, dando al personaggio di nadia il giusto straniamento, ed è bravissima nell’alternare tra emozioni…
che bello! mi lusinga!

















