recensione bottega del caffè

l’ufficio stampa del teatro dell’elfo mi ha mandato una bellissima recensione della bottega del caffè. lo spettacolo è piaciuto!
il giornalista ha fatto un regalo a me e al mio amico alessandro genovesi: siamo gli unici attori citati e con grandi elogi. questo riconoscimento mi fa un enorme piacere perchè in scena con noi c’erano attori del calibro di elio de capitani, gabriele calindri e fabiano fantini e poi perchè siamo giovani e pieni di passione con tanta strada davanti ma viviamo nella precarità più nera così le parole di incoraggiamento diventano un balsamo per il cuore e per la mente e danno la forza necessaria per perseverare. la stampa ha sempre un certo peso però in questa ‘bottega’ il pubblico ci ha ricoperti di calore e di soddisfazioni, c’è stata persino una rissa in biglietteria a causa dei biglietti esauriti… grazie di cuore a tutti,
un ringraziamento speciale ad andrea giacometti.

Un brumoso Goldoni all’Elfo

CONTINUANOle proposte di spettacoli di Goldoni per i trecento anni dalla nascita. Ottima “Bottega del Caffeè” nell’edizione realizzata dal Teatro dell’Elfo di Milano, che ha seguito la versione che del testo goldoniano ci ha lasciato il regista tedesco Rainer Werner Fassbinder. Uno spettacolo storico, per la compagnia di Ferdinando
Bruni e Elio De Capitani. Uno spettacolo quasi da Grand Guignol, che certamente non ha nulla a che spartire con la Venezia olimpica e nostalgica di certe messinscene goldoniane firmate da Strehler. Qui non c’è nulla di cui a- vere nostalgia, nulla di politicamente corretto. La città è nebbiosa, sordida, cupa. L’acqua penetra ovunque, si insinua in ogni fenditura, in ogni angolo della scena, sempre attraversata dagli attori con schizzi e forte odore di acqua ferma, con finte pantegane che nuotano. Sulla scena prendono corpo personaggi grotteschi, con palandrane bisunte, spesso nell’ombra, guidati da un’u- nica ragione di vita: quella di fare soldi
Divertenti i siparietti in cui, afferrando un microfono dorato, da spettacolo di Las Vegas, ognuno canta disavventure e fa considerazioni sul mondo, come in certe ballate di Brecht.
Brava l’attrice Marina Remi, che interpreta una fresca Vittoria, esprimendosi con un irresistibile accento bergamasco. Notevole anche il sordido Don Marzio, interpretato da Alessandro Genovesi, che abita in un buio sottoscala (e assomiglia al malefico Gollum del “Signore degli anelli”). Uno spettacolo che sta a metà tra i film di Fassbinder girati negli studios di Monaco e le opere di Brecht messe in scena al Berliner Ensemble. Uno spettacolo capace di restituire un Goldoni attento osservatore della società e dei suoi meccanismi, irriducibile fotografo degli automatismi ai quali la società sembra spesso obbedire nella vita quotidiana. Una commedia riletta con gusto della satira e amara ironia da una compagnia che si conferma sempre giovane e originale.
ANDREA GIACOMETTI

nelle foto r.w. fassbinder e c. goldoni

ALICE-MALICE

su glamour di novembre è apparsa una mia fotografia di scena di uno degli spettacoli a cui sono più affezionata: ‘Alice nella casa dello specchio’, sono molto legata ad Alice sia come personaggio letterario che mi ha affascinata sin da bambina, sia come ruolo teatrale che mi ha dato l’occasione di ricercare corde attorali inusuali per me perchè mi hanno (quasi) sempre proposto ruoli forti e un pò deviati psicologicamente. provo un grande amore per la piccola Alice e mi ha assalito un grande sconforto quando ho letto la didascalia: MALICE IN THE WONDERLAND! ma come malice? ancora!? malizia, malizia e malizia che mi perseguita! no! Alice era e voleva rimanere la mia piccola isola felice!
ad aggravare l’infelice esperienza il titolo dell’articolo: SOLDI ENTRATEINMENT! soldi!?? in teatro? ma come? stiamo vivendo la crisi economicamente più dura della storia del teatro! dopo la finanziaria di tremonti siamo diventati tutti vegetariani e non per scelta! fare teatro è diventata quasi una missione per tener viva questa forma d’arte che ci costringe con tanta dignità ad accontentarci di pane e cipolle. vabbè… per fortuna ho parato il colpo con una grossa grassa risata! santa ironia!

polaroid molto esplicite

marina-remi-sc8.jpgnavigando qua e là ho trovato una recensione di polaroid molto bella!
di me dice:
soprattutto marina remi ci offre una grande prova attoriale, dando al personaggio di nadia il giusto straniamento, ed è bravissima nell’alternare tra emozioni…

che bello! mi lusinga!

clicka qui per leggere tutto l’articolo

estratto dalla rassegna stampa alice nella casa dello specchio

sono orgolgliosa di riportare piccoli pezzi di articoli di uno spettacolo ed un personaggio che amo tanto!

marina-remi-sc2.jpg

CORRIERE DELLA SERA - la piccola alice un pò donna e un pò bambina cui dà vita con stupori infantili e guizzi di dolce ambiguità la brava marina remi…

LA STAMPA - agiscono con ottima resa marina remi, una alice dotata di bellissima gestualità, e tutti i suoi valorosi patner…

IL SOLE 24ORE - lieve e a tratti quasi impalpabile nel suo andamento di visionario viaggio interiore, lo spettacolo punta sulla verve degli attori…

LA REPUBBLICA - alice nel paese degli applausi…

IL LAVORO - su tutti marina remi ha offerto alla lolita vittoriana che è alice la splendida presenza..

IL CORRIERE MERCANTILE - bravissima la protagonista marina remi…

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