la secchetta, il ritorno

sono al terzo giorno di una dieta fantastica! la consiglio a tutti, dura solo 15 giorni, volendo. la rimandavo da tempo e ora ci sono dentro fino al collo.
lo so, lo so, che tutti mi preferite un po’ più morbidetta, ma io non mi riconosco. no, non ho disturbi alimentari è che me ne frego della taglia in più di reggiseno, sto per tornare la scugnizzietta sgallettata agente zerozerotette che sono sempre stata, almeno prima di smettere di fumare. uffa, lo so che piace il “tipo mediterraneo” ma a me twiggy sta più simpatica, anzi, quasi, quasi mi taglio pure i capelli e divento un maschiaccio. tiè. non ho molte regole ma una di queste è cercare di essere quel che sono e non quel che agli altri piace che io sia, e col mio mestiere, credetemi, difendersi è dura.

foto m. federico

immaginando la mia immagine

ieri sera ho visto l’anteprima di trilogy. è forse la prima volta che mi ritengo pienamente soddisfatta del mio lavoro. lo ritengo un passo avanti senza precedenti visto che sono sempre stata una spietata autocriticona! è bello.
ho scoperto che l’idea che ho di me è completamente distorta, credevo di essere ancora una specie di pippi calzelunghe di tredici anni e invece ieri ho visto una donna fatta e per fortuna non ancora finita, morbida, nei miei occhi le tracce di tante esperienze e una certa fierezza. mi piace.
tra bisturi e vecchiaia in me vince sicuramente la paura del bisturi, ho sempre saputo che non sarei mai passata dal chirurgo plastico in vita mia, non per merito ma per pura fifa, sotto i ferri ci andrò (tiè) solo in caso di vita o di morte (pesaaante!), quindi ho sempre convissuto con la certezza che in futuro avrei dovuto accettare tristemente l’orribile mutare del mio corpo e invece, guarda un po’, mi piaccio sempre di più… questa sensazione supera ogni aspettativa di felicità!
guardo la mia immagine e mi sento così affascinante…

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naa… sono occhiali giocattolo… :P

 

sorprese

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è arrivato questo piccolo mazzolin di fiori… che sia per farsi perdonare o per sincero amore poco importa… a una ragazza fa sempre piacere. :-)

più che altro una donna

le mie foto nuove (grazie per i meravigliosi commenti), si rifiutano di apparire qui a fianco, negli ultimi scatti… eppure sono gli ultimi scatti!
forse si sentono vecchie e si sono messe in fondo in fondo, per ultime. lasciano che foto meno recenti restino protagoniste, forse pensano di farmi una cortesia. il fatto è che io, in effetti, mi vedo invecchiata, ma mi fa piacere! mi riconosco in quella donna. la apprezzo, più della ragazza. da un po’ di tempo a questa parte, in strada, nei negozi, mi danno del “lei” e mi chiamano signora, mi piace, davvero, mi piace da matti! mi piace la distanza che si crea, il rispetto, la confidenza conquistata e mai scontata.
anzi, ora cambio anche la vecchia frasetta sotto l’avarar… e dico addio a remyna “più che altro ragazza”… da oggi sono più che altro una donna…

mutazioni cicliche

nel cinema, durante la lavorazione di un film, c’è una costante, paurosa minaccia che aleggia per il set dal primo all’ultimo minuto di riprese: il raccordo!
il raccordo, per farla breve, è la continuità che deve avere ogni singolo dettaglio anche se le scene non vengono girate consequenzialmente. in questi giorni, sul set, tutto intorno a me è perfettamente raccordato, si, tranne me! potrei dare un titolo alla settimana: le riprese della donna fisarmonica.
sono partita bene, tutta bella serena, rotonda e riccia, poi son diventata tutta storta, con i capelli dritti e la faccia provata dal dolore e giorno dopo giorno mi sto trasformando in twiggy, ogni istante sempre più asciutta. il problema sarà il risultato finale: nel film subirò delle strane mutazioni all’interno della stessa scena: inizio una battuta che sono una ciccetta e poi mi giro e sono una secchetta… sono proprio curiosa di vedere, risulterò una specie di indemoniata o un’attrice dalle mille sfumature? mah. il potere di ciclo mestruale.
amiche, questo post non l’avrei mai scritto se non fosse per la mia innata solidarietà femmilnile….