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domenica
si, un’ora in più di sonno… però il mio pensiro rimane: QuEsTo!!!
oggi riporrò tutti i miei adorati vestitini estivi e arrivederci fino a primavera.
ordinerò i maglioncini nell’armadio, non sapranno di canfora, eh, non la uso. che odore d’infanzia la canfora! è lo stesso odore che senti alla domenica, in teatro, ad inizio stagione, con gli abbonati della fascia A. in prima fila c’è sempre la signora canforata col raffreddore, quella che ha la capacità di soffiarsi il naso durante le pause ad effetto, quella che poi lo rifà coprendo con il rombo la battuta più importante dello spettacolo, naturalmente il fazzoletto viene estratto e riposto nella borsetta con sonori colpi di zip. di solito questa signora è amica di quella che russa con la bocca spalancata e la testa riversa all’indietro, che a teatro “è l’unico momento che riesco a rilassarmi”, che coppia! oh, la trovi in ogni città italiana, da nord a sud, ogni domenica, in ogni teatro stabile! che coppia!
… e a proposito di pubblico, più attento e vitale, un saluto, un bacio e mille grazie ai ragazzi di como che ho incontrato qualche giorno fa dopo la proiezione de ‘il vangelo secondo precario’ , ho immortalato il vostro sorriso: mosso (come voi) e sfuocato (come me) un ritratto perfetto! ciao e grazie!












