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prima prima

ieri sera sono andata a teatro. per prima cosa è stata la prima prima di questo mio primo periodo romano. c’era tutto il jet set romano (jet set? che termine obsoleto, quasi come obsoleto), inutile fare nomi, tanto c’erano tutti ma tutti, proprio tutti. il teatro era gremito, c’era pure tutta la stampa e la tv. non ho mai visto un concentrato di silicone così devastante come ieri notte. che abuso! a parte questo, ho stretto la mano a un paio di persone con cui adorerei lavorare, mi odio per quanto riesco a diventare timida in quelle occasioni: mi trasformo in una specie di dodicenne che incontra il suo innamorato, lingua bloccata, gambe tese e incapacità di trovare ed emettere un qualsiasi suono che assomigli a una frase compiuta. che nervi. comunque sono contenta di cominciare a conoscere persone nuove in quella che sarà la mia città per un bel po’.

vince il primo premio come “miglior incontro” il mito, l’indimenticabile e unico nando martellone!! mi è venuto incontro persuaso di conoscermi e io non me la sono sentita di contraddirlo, anzi, naturalmente gli ho detto la “mitica frase” che ormai è passata alla storia (gli amanti di boris sapranno comprendere), anche perché, diciamolo, incontrarlo è stato proprio un

ci sono andata con un amico, bello bellissimo famoso attore, ci hanno riempiti di foto, il pericolo di andare a teatro con un supervip è di finire su uno di quei giornalacci di inutili gossip, speriamo di no, che non è proprio il caso. beh, se succederà ci faremo due risate insieme.

dello spettacolo preferisco non parlare, cioè… bellissimi costumi, diciamo. 

questo post inaugura una nuova categoria, visto che si prospetta davanti a me una vita un tantino più mondana del solito ed anche del previsto. cercheremo di divertirci ;)

fortunaccia

la fortuna premia gli audaci…
esiste questo detto? in ogni caso è vero.
ho fatto un propostone rischiosamente indecente per una casa a roma e, sorpresa delle sorprese, è stato accettato! hihihi. 
banzai! banzai! banzai! sono al settimo cielo!
quindi, ora, ho una nuova casa a roma, di già? che stranezza! che bello però, l’idea di ricominciare da capo mi emoziona da morire! costruirmi una nuova vita, non sapere nulla del futuro, non conoscere i nomi, le facce, i luoghi… che briiividi.

la mia nuova via porta il nome di uno scienziato, un pazzo che giocava a fare esperimenti con l’elettricità sui cadaveri, sostenendo di riuscire a riportarli in vita. è da lui che hanno rubato l’idea per “frankestein” e ciò mi garba, mi garba parecchio.

:-) e intanto una fortuna tira l’altra…

ieri stavo per prendere il treno per roma e… driiiin… è squillato il telefono del mio bello.
era la mia amica elisa che, in ginocchio, gli chiedeva un’enorme cortesia per il teatro per cui lavora: “scusa, mi devi salvare, ti prego, devo far arrivare a genova, entro domani, una produttrice romana, assolutamente, ti prego, ti prego, ti prego… ti pago, ti pago, ti pago… hai voglia di fare l’autista per un giorno? dai, devi solo andare a roma a prenderla e portarla qui… ti prego, ti prego, ti prego, ti pago, ti pago, ti pago”
hihihhi, coincidenze! che scocciatura, eh? che peccato! mi sono beccata il viaggio con l’autista più sexy che c’è (aGgratis) ho approfittato per portare il valigione violento e lui non ha lavorato da solo. è bello (sia lui, che la coincidenza).

ci piace, ci piace così. forza, forza… fortuna? ancora! ancora! giochiamo.

il mio profumo

sono tutta profumata, sono appena tornata da un salotto esclusivo, ho visto in anteprima l’esposizione prenatalizia della famosa farmacia del castello di genova: oltre ad essere un posto fichissimo, con delle robe fichissime, è anche la seconda casa della mia amica-sorella cate, che oltre ad essere la mia amica-sorella cate è anche una signora profumiera con la P maiuscola. international-cate mi fa i profumi personalizzati e ci azzecca sempre! questo mi fa sentire una vera principessa anche perché lei, nonostante la giovane età, sta già diventando la regina dei profumi delle superVipZ, tipo che il suo talco è il più gettonato e discusso tra le dive. le mie amiche sono tutte delle stragnocche! mica bruscolini. 

se siete a genova, la mostra della farmacia apre al pubblico domani fino a lunedì ed è meravigliosa. altrimenti, fidatevi di me, fatevi deliziare dalle caterinosità anche on-line che ne vale la pena e dite pure che vi raccomanda la remi… ;-) orecchie intenditrici per nasi sopraffini!

mi sono emozionata perchè c’erano anche i pout-poupurri (se si scrive così) fatti con i fiori che cate ha raccolto quest’estate nella casa di campagna dove ho vissuto i mesi caldi, caldi, caldi… il ricordo di una bella estate piena di amici che difficilmente dimenticherò… ah, estate mia! torna presto.

due interviste

la prima intervista è un ritorno alle origini: uscita sul numero di ottobre di “dipende“, un mensile della mia terra natale. mi ha fatto molto piacere questa collaborazione. grazie di cuore alla giornalista alessandra andreoli per la bella chiacchierata in riva al lago e a lalui per averci messe in contatto.

la seconda fa parte della rubrica “intervista doppia” del blog di camu che ringrazio per avermi coinvolta insieme a larvotto

buona lettura

mettici la faccia

clicca sull’immagine per partecipare.

privata confessione

oggi per la prima volta ho avuto nostalgia di casa, quella che fa venire i dubbi e la voglia di scappare. invece tutto si muove nella direzione di roma. è qui che devo e voglio stare. genova, genova… saprai aspettare? mi manchi con ogni perché.
c’è una cosa che ancora non ho detto a molte persone, faccio fatica. molti amici, soprattutto gli amici veri e specialmente quelli che ci tengono di più ad avermi vicina, lo scopriranno leggendo questo post. mi dispiace non comunicarlo di persona ad ognuno ma per me è più facile dirlo bloggando che a voce, ancora più difficile farlo guardandosi negli occhi. ora lo dico e poi non ne parliamo più:
respiro e… uno, due, tre… si, è ufficiale, mi trasferisco qui definitivamente. a roma, si, tipo che compro casa e tutto il resto. stop.
stai a vedere che finisce che divento un buon partito ;-)

buongiorno mondo

che splendida giornata questa! cominciata bene, inutile dire perché
una giornata di sole che anche se avesse piovuto sarebbe stato lo stesso. le coincidenze si sono susseguite danzando, mi pare che l’intero universo mi sorrida facendomi un cenno di assenso, e io ricambio facendogli promesse che so che manterrò. mi sono svegliata cantando “tu vo’ fa’ l’americano…” e l’ingranaggio ha cominciato a girare perfettamente. mentre mi preparavo per essere credibile come sana e positiva donna di casa per il mi primo appuntamento, pensavo a quello successivo con uno dei maestri dell’horror e… magia! ho azzeccato il vestito perfetto per entrambe le situazioni, un candore gotico che non ci credevo manco io! non so se mi spiego, mica roba da poco!
questa è stata la giornata più bella di questo strano anno. senza retorica mi chiedo quanto ci siamo abituati alla sconfitta, quanto siamo avvezzi alla rassegnazione e alla sopportazione … ma oggi invece no! oggi finalmente è stato diverso, abbiamo sorriso in tanti scambiandoci sguardi complici per le strade. guardo questa nuova speranza che aleggia nell’aria e penso che è proprio tutto quello di cui la gente ha bisogno ed è anche ciò che profondamente desidero offrire al pubblico, personaggio dopo personaggio… io questa giornata non la so tanto spiegare e forse questa è la canzone giusta.

l’ha scritta la mia amica robi. questo pezzo l’ha inciso nella cucina di casa ma spero che possa trovare presto un produttore che la faccia volare quanto merita…
ho cannato tutti i verbi in questo post, boh, oggi il tempo non esiste, che poi è anche già domani e sono felice.

intervento del presidente della repubblica per il riesame del decreto gelmini

quando mi arrivano le mail-catena con tutti gli indirizzi a vista mi arrabbio moltissimo e spesso rispondo male: “ma perchè non ti apri un blog invece che darci in pasto agli spammer”! è una cosa che mi urta i nervi non poco.
la mail-catena che pubblico qui invece mi è arrivata da più persone e tutte hanno educatamente inserito gli indirizzi in ccn. come apprezzo, ah, come apprezzo! ma non è questo il motivo per cui la pubblico, credo semplicemente che sia importante. scritta da una persona che lavora al ministero delle finanze ci dà un suggerimento su come chiedere al presidente della repubblica un intervento in merito al riesame del decreto gelmini:

>
> Per intervenire contro il Decreto Gelmini, questa è una delle
> possibili modalità: In questi giorni sono moltissime le e-mail
inviate
> al Presidente della Repubblica per chiedergli di non firmare la legge
> di conversione del decreto Gelmini.
>
> Per chiedergli di seguire questa strada, costituzionalmente corretta,
> ho predisposto il testo di una lettera che chi volesse può inviargli
> Importanti sono due cose:
> 1. Che la richiesta sia fattibile (e quella allegata lo è) 2. Che le
> richieste che gli pervengono siano tantissime
>
> Il meccanismo per scrivere al Presidente della Repubblica è
> semplicissimo:
>
> Andare su Internet Indirizzare a https://servizi.quirinale.it/webmail
> Cliccare su La Posta ed appare una finestra sulla quale vanno scritti
> i propri dati personali ed il testo della lettera (Lo spazio a
> disposizione contiene esattamente il testo allegato - che va scritto
> tutto di seguito senza andare a capo - e la firma di chi scrive: non
> di più)
>
> L’invito a chi concorda è duplice:
> 1. inviare la lettera
> 2. trasmetterla a tutte le persone di cui si ha l’indirizzo
> invitandole a fare altrettanto. L’unica possibilità per essere
> ascoltati è di essere tanti, tantissimi

Signor Presidente, il Parlamento ha approvato la legge di conversione del decreto 137/08. Non Le chiedo di non firmare quella legge, ma di compiere un atto che la Carta Costituzionale Le consente. Lei avrà 30 giorni di tempo,dopo il voto del Senato,per promulgarla (comma1, art. 73 della Costituzione). Dopo la massiccia adesione allo sciopero e alle manifestazioni nazionale e regionale,Le chiedo di inviare al Parlamento,in quel lasso di tempo, un messaggio motivato (comma 1, art. 74 della Costituzione)per chiedere una nuova deliberazione. Confido in un Suo intervento.

… tutto inutile … :( poveri noi! … e così… dicevamo, la gente nel web e via mail non conosce la buona educazione. punto.

AAA nome cercasi

forse sono sclerotica e questo post l’ho già scritto. nel caso ditemelo subito, vi prego. è che mi frulla per la testa un’idea già da un bel po’… nel dubbio, mi scuso in anticipo.
mi sento cambiata, profondamente e ho voglia di cambiare anche esteriormente, credo sia normale, non parlo del taglio di capelli o del look ma di qualcosa di più significativo: ho voglia di cambiare nome. l’avevo già detto? no, non credo. forse.
mi piacerebbe chiamarmi remi di nome, mi piace, ma il problema è che non trovo assolutamente un cognome che mi piaccia o che assomigli alla nuova me.
confesso che pensando a questa eventualità mi sento ridicola e mi diverto a prendermi in giro da sola, un po’ perché cambiare nome è una roba da divette e un po’ perché mi scappa da ridere e basta. con gli amici ci scherziamo su e mi diverto a diventare lo zimbello della compagnia, così cominciamo a giocare alle pronunce tipo “oui, je suis remì marén” con la r moscia oppure: “ecco a voi remy schnoider” e via dicendo. non infierite anche voi su questa mia debolezza o idea che dir si voglia più di quanto non lo faccia già da sola. forse è solo un inutile pensiero che non diventerà mai realtà, però ci penso veramente quindi se avete idee sono felice di ascoltarle.
per uccidere il tarlo ho pure pensato di marchiare il mio cambiamento con un tatuaggio ma per fortuna i tatuaggi non mi piacciono e non può essere un valido sostituto, il pensiero rimane e… chissà.

tristezza a palate o meglio boh!

oggi ero alla stazione termini alle cinque del pomeriggio, un’ora in cui c’è decisamente più gente del dovuto. mentre aspettavo che le persone scendessero dalla metro mi sono sentita spintonare dentro. ahi! irritata mi sono girata per chiedere di aspettare un attimo, che diamine, ma gli occhi di metallo di un ragazzetto mi hanno zittita, senza dire una parola mi ha chiaramente comunicato: “se apri bocca ti tiro una testata”. ho serrato le labbra per paura che il mio impeccabile rossetto rosso potesse sbavare e mi sono messa nel mio angolino, pigiata come una sardina, circondata da dieci teste rasate (si fa per dire… è che teste di raso non suona), dieci amici di quello lì che mi ha spinto, dieci di quelli che hanno creato scompiglio alle manifestazioni studentesche ieri, mi pare. insomma i neofascisti. ecco. bene, sono stata in loro piacevole compagnia per ben sette fermate, un tragitto sufficiente per ascoltare in silenzio le loro conversazioni ed ecco i risultati dell’”alta discorsologia”:

60% consigli da casalinga dal parrucchiere (con tutto il rispetto per le casalinghe dal parrucchiere, è solo che da quelli lì non te lo aspetti) tipo “quel ciuffo ti sta bene, si però, bisogna regolarlo ogni dieci giorni, tu che lacca usi…”

20% desiderio di violenza generica tipo “dai, questa sera casco e spranga facciamo un cinquantamila euro di danni in giro”, faranno i conti veramente?

10% tentativi di zittire gli altri tipo “io ho la voce più alta, vinco io, stai zitto”, non ne poteva più nessuno, ma quanto urlano? perché?

7% bestemmie a caso contro fatti a caso cercando di farsi sentire bene da tutti, appunto.

2% discorsi su puzze varie.

1% nelly furtado

poi sono scesi e tutti hanno tirato un sospiro di sollievo, nessuno ha commentato ed è strano per roma, aleggiava una certa tristezza, una strana domanda un enorme BOH!