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io l’ho fatto!

io mi ci sono buttata! non ci sono grossissimi sconti ma se avete intenzione di fare acquisti apple… fatelo oggi!!!
… e fatelo on line.
Re: come hai cominciato?
mi arrivano molte mail con domande ricorrenti, soprattutto da giovanissimi lettori. prima di tutto vi invito a lanciarvi nella “commentologia” al blog! nessuno giudicherà le vostre considerazioni, è un gioco! ogni punto di vista è benvenuto qui! ma non voglio forzarvi o incoraggiarvi oltremodo a commentare, così, oggi, aggiungo un nuovo argomento al blog: Re:
saranno le risposte alle vostre curiosità più frequenti.
come hai cominciato a fare l’attrice? come hai deciso di crederci e provarci fino in fondo?
con tutte le varianti alla domanda che non sto ad elencare che tanto si è capito!
prima di tutto facciamo scendere gli attori dai piedistalli, è un lavoro come un altro: un mestiere, meraviglioso, ma un mestiere e basta! ma ecco la mia storia:
ne avevo già un pò parlato qui. ho cominciato da piccola a fare teatro, ho avuto la fortuna di avere un vicino di casa speciale, che mi ha fatto scoprire le gioie del palcoscenico molto presto e in definitiva mi ha cambiato la vita. ho deciso da subito che avrei fatto questo lavoro (grazie john, mai abbastanza grazie!) mi rendo conto, parlando con i giovanissimi, della grande fortuna di aver intuito così presto la direzione da dare alla mia vita, ma vorrei anche dirvi, che vivere con passione ha il suo prezzo e che i conflitti non finiscono mai. metto spesso in discussione le mie scelte e sono pronta a cambiar strada in qualsiasi momento. allora però non ci capivo niente e quindi ero più sicura e decisa, per assurdo mi sento più forte nella fragilità ora, e l’esperienza mi ha insegnato che quando penso di aver capito tutto in realtà non ci sto capendo niente. sto divagando? insomma… volevo fare teatro a tutti i costi, semplicemente ci ho creduto fino in fondo, avevo un sogno e decisi di realizzarlo. così, dopo la maturità mi sono trasferita a bologna per studiare al D.A.M.S. ma ho mollato dopo due anni per frequentare una scuola di teatro, finita l’accademia ho avuto la fortuna di vincere il primo provino e di entrare subito “nel giro”, a lavorare duramente in pratica, ho fatto un sacco di esperinze con molte persone meravigliose. ce l’ho fatta con l’amore, la fede, la determinazione, lo studio ed un pizzico di fortuna. ci tengo a sottolineare che non ho mai, MAI, avuto una raccomandazione! lo dico perchè anche questa è una paura ricorrente nelle mail di chi vorrebbe affacciarsi a questo mondo, non dico che non esistano, anzi, ma dico che si può arrivare alla meta anche senza!
ma… a proposito di fragilità… dopo il teatro è arrivato inaspettatamente il cinema nella mia vita e mi è piaciuto, ora è diventato il mio obiettivo principale. sono “punto e a capo” insomma. ritorno addolescente in un certo senso, mi mantengo giovane ![]()
il mio sogno è che il cinema italiano possa rinascere veramante, non per finta con le mille pippe che sento in giro nell’ambiente… così sto facendo la fame (per modo di dire) per sostenere il cinema indipendente, ho questo nuovo sogno, questo nuovo obiettivo e andrò avanti anche questa volta! però è così dura che credo che comincerò a fare anche qualche lavoro meno idealista ma più redditizio, tipo la tv, aah! una cosa non nega l’altra, credo. dopo che l’avrò fatto seriamente vi dirò.
in definitiva, ancora una volta, rispolvererò tutta la mia fede! crederò! studierò! e lotterò, come tutti facciamo. ora mi fermo con questa pappardella. lo so che manca la parte dei consigli per cominciare, scriverò presto a proposito e colgo l’occasione per dirvi che il “tutto e subito” raramente funziona
… to be continued…
troppo poco intelligente
Mi muoverò con gesti attenti così che tu non possa udire
ti sentirai comunque attratto pericolosamente
controllerò con calma qualunque movimento del mio corpo
nel mio essere come esplodere di noia
misurerò le oscillazioni delle tue braccia della mia bocca
mi guarderai come un eclissi lo stesso senso di stupore
in un bicchiere nel freddo intenso le mie pulsioni
nel mio essere come esplodere di noia
ringrazio dio che mi ha fatto troppo poco intelligente
dio mi ha fatto troppo poco intelligente
davanti a me la guarigione fuoco nel fuoco nell’infinito
non leggo mai non studio mai non parlo mai
nel mio essere come esplodere di noia - scisma
-
solo un ricordo… in fondo non viviamo che di memorie e desideri che si fanno presente? presente…
sferzando l’ultimo colpo
l’ iMac dei miei è in viaggio verso casa loro. la connessione più veloce che c’è è attivata, 24 ore su 24. penso che inevitabilmente, quotidianamente, in casa faranno un giro da queste parti. oddio, riemergono tutte le ansie da giudizio di quando ero un’adolescente. la mamma, in particolare, mi fa sempre un certo effetto. anche a teatro: non temo la critica più feroce dei giornalisti più acidi e cattivi ma quando viene mia madre a vedere lo spettacolo, sono agitata come alla recita della scuola. passo dal camerino di tutti per dire: “oh, mi raccomando, che c’è la mamma oggi, eh”. ma perchè?
sono nata in un piccolo paese di provincia, dove ogni azione viene monitorata e giudicata, nel bene e nel male. sempre. che peso! sono cresciuta imparando a fare buon viso per salvare le apparenze in ogni circostanza. che noia! crescendo ho lavorato duramente per abbandonare la cultura piccolo borghese del villaggio per abbracciare l’ audace e vitale cultura dell’oceano, ed eccomi qui, ripiombata nell’autocensura al solo pensiero che la mia famiglia possa leggere il blog. ma perchè?! miseriaccia!!
prenderò la palla al balzo per dare l’ultimo colpo letale a quest’ansia cretina. parlerò liberamente di tutto e mi spingerò anche oltre, se mi andrà, tiè!
che poi, molto probabilmente, mia madre mi legge già… e allora, mamma, vorrei dirti, il fatto che tu non mi abbia mai detto niente ti rende ancora più grande! se invece leggi questo blog, oggi, per la prima volta beh… spero che ti piaccia! ![]()
:-)
non chiedermi se sono felice, perchè ti risponderei di si!
la felicità dà sui nervi a qualcuno. lo so. se, per esempio, rido, così, senza motivo, per una gioia improvvisa, inspiegabile, quella che emerge quando non è successo niente di divertente o di eccezzionale, trovo spesso gli occhi dello “smorzatore di sorrisi” che esprimono un imbarazzante, fulmineo, inequivocabile ” ma che ti ridi”. beh, pazienza. oh, se mi viene da ridere… sono felice, così, dal nulla. solo per il fatto di vivere, di vedere, di respirare, sono grata per il solo fatto di esistere! e non è che io mi stia accontentando, no, no! continuo a camminare, è solo che non mi aspetto più che la felicità arrivi da chissà dove o chissà chi. tutto qui. la delizia di vivere viene da dentro. tutto il resto è un’illusione. mi stupisco, perchè non sono mai stata una gran polianna della vita, anzi ero una persona attaccata al dolore, la sofferenza mi faceva sentire viva, il lato oscuro delle cose mi ha sempre notevolmente affascinata e invece… mi ritrovo a canticchiare per la strada, a danzare dietro l’angolo, nella metro… così, con questo stato d’animo.
oggi ho ricevuto due regali, da due sconosciuti, sarà un caso? al secondo ho detto: “grazie, caspita, sei il secondo, oggi”! e lui mi ha risposto “forse sei pronta a ricevere…”. mi piace! non lui, eh, la risposta…
un po’ di atmosfera anni ‘70
scusate… emm, sto provando a caricare la musica.. per la prima volta ![]()
benvenuti!
un nuovo blog.
questa volta è per sempre…
un grazie enorme e speciale a davide per il suo talento e per aver accontentato ogni mio capriccio, a giovanni per avermelo consigliato, a rossella per avermelo presentato, a dagnola per l’antico avatar che ormai è la mia faccia ufficiale nel web e a massimo federico per le icone, l’animazione in flash e per aver sopportato, ora dopo ora, le mie infinite indecisioni.
grazie anche a chi mi ha fatto sentire il suo sostegno durante i “lavori”… grazie!
la dea bendata
è stato l’anno lavorativo più difficile della mia carriera. ho preso tante di quelle facciate! ad un certo punto ho perfino pensato di mollare ma: “un vincitore è un sognatore che non si è arreso”, giusto? e non potrei mai tradire me stessa abbandonando la lotta. si ha molta vergogna delle sconfitte, invece sono la spinta per ricercare qualcosa di più profondo, di più vero e meno evanescente.
in questi giorni, però, ho ribaltato il mio punto di vista e comincio riconoscere la mia solita fortuna sfacciata. come ho pututo dubitare? ho preso facciate, si, ma:
- lavoro n.1. un film internazionale in lingua inglese, sono stata esclusa all’ultimo momento per “spintarelle dall’alto”. il film fa schifo. non c’è una critica che sia buona, una! e tutte concordano su un punto: il cast è pessimo.
- lavoro n.2. fiction televisiva, più di cento puntate (una valanga di soldi!), passo un buon numero di provini e poi scelgono un’altra. la produzione è completamente saltata. non ci sarà nessuna fiction.
- lavoro n.3. importante film italiano, non riesco ad incastrare le date e rinuncio al lavoro, anche perché la produzione non mi viene minimamente incontro, ho visto il film, è carino ma il mio ruolo era davvero poca cosa in fondo, meglio niente che l’acqua di rose.
- lavoro n.4. in finale hanno scelto la bionda… deve ancora uscire. lo aspetto al varco!
ecco. francamente non riesco a dispiacermi per loro, diciamo che se la sono un po’ tirata addosso, bastava prendermi perchè tutto andasse liscio, ho fatto del mio meglio. beh, forse dovrei cominciare a spargere la voce che porto fortuna!
per due mesi la faccio in casa…
ogni volta che racconto del mio cane, si scatena il coro: “lo voglio, lo voglio…!”
bene, allora vi chiedo:
siete interessati a questi patatini fritti?
saranno vostri solo dopo aver risposto ad un rigido questionario, ecco le prime domande:
- perchè vorresti un cane?
- quanti siete in famiglia?
- hai un giardino o un parco vincino a casa?
- come pensi di organizzarti per le vacanze?
altre domande solo dopo aver superato il primo test!
sono cuccioli di golden retriver, sono di genova e sono gratis!!
niente soldi ma… cercano una certa garanzia di felicità…
bernoccoli da spot
ricordate la teoria del bernoccolo? per chi non lo sapesse è una teoria sull’ego che ho elaborato, un po’ stupidina ma vera
oggi vorrei fare un primo approfondimento. ho notato che anche i poveri bernoccoli sono così totalmente influenzati dalla pubblicità da assumere comportamenti dettati dagli slogan. ecco le prime due categorie di bernoccoli da spot:
1) vodafone tutto intorno a me: in questa tipologia rientrano i bernoccoli con forme acute e irreversibili di autoreferenzialità, il soggetto in questione è completamente inglobato nel bernoccolo. il bernoccolo è diventato il suo habitat naturale e ciò gli fa credere che tutto quello che accade nel mondo parta e arrivi da lui.
se c’è una frana sull’himalaya è persuaso che sia causata dal fatto di aver tossito troppo forte. si sente preso in causa qualunque cosa accada.
grave! questa forma di egocentrismo è irreversibile. leggendo questo post penserà sicuramente che stia parlando di lui ma ciò accadrebbe anche se parlassi di mio zio giannino.
2) l’oreal perchè io valgo: è una forma petulante di egocentrismo, questo tipo solitamente si sente umile e buono, si prodiga per il prossimo, ostenta il suo cuore puro e immacolato, è il tipo di bernoccolo più noioso: lui è buono e gli altri non lo capiscono, non lo pagano abbastanza, lo criticano ingiustamente, sbuffano, non lo considerano e quindi il povero bernoccolino passa il suo tempo a proclamare quanto sia felice, quanto tutto vada bene e quanto enorme sia il suo valore, totalmente inconsapevole che il motore delle sue azioni è il tentativo di mascherare la poca stima di se.
guai a dargli un consiglio! non ci si deve permettere, perchè lui è sensibile e puro, in quel caso mostra il demonio che lo possiede, perchè il bernoccolo l’oreal può solo insegnare, non ha nulla da imparare. è molto difficile guarire questo tipo perchè lui è una povera vittima che si sente nel giusto e ciò gli impedisce di vedere il suo bernoccolo. lui fa venire il latte alle ginocchia, cosa piuttosto fastidiosa.
ecco, il bernoccolo vodafone si sarà sentito preso in causa nuovamente ed ora comincerà a nutrire odio nei miei confronti, vorrei rassicurarlo: domani (magari, forse) scriverò della bellezza dell’uomo, della simpatia, dell’ironia, dell’intelligenza e la cultura di zio giannino, così, per compensare ok?
alla prossima bernoccolata…














