arizona dream

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martedì mattina partenza da Genova per Phoenix passando da Parigi e poi una macchina fino a Sedona per una settimana con un programma fittissimo di eventi.
ho deciso di partire all’ultimo momento, devo ancora ritirare i biglietti e il passaporto, sistemare il cane, fare i bagagli… mille cose! spero di riuscire a recuperare una video camera ed una macchina fotografica per fare il mio primo diario di viaggio sul blog e magari realizzare un piccolo documentario… boh, vedremo. forse, non vorrei avere troppo l’aria da turista… boh!? fine del primo post… che bello preparare le valige per l’estate!

rassegna stampa

un mio amico molto simpatico ha scritto per me una rassegna stampa come commento sulla mia pagina di myspace.
mi è piaciuta così tanto che ho deciso di pubblicarla:

Cara Marina, ho raccolto la rassegna stampa sulla tua partecipazione alla Bottega del caffè.
Eccone i frammenti più significativi:
“divina” (l’Avvenire)
“vera partecipazione di classe” (il Manifesto)
“ci manca che ora il governo Prodi si assuma pure il merito della Remi” (Libero)
“eh, infatti…” (il Giornale)
“l’è propri bona” (la Padania)
“entra a metà del primo tempo ed è subito gol” (la Gazzetta dello sport)
“una nuova stella” (Astra)
“Remì non ha nulla da invidiare ad altri classici quali Heidi e Candy Candy” (Il Corriere dei Piccoli)
“una stock option da non perdere” (il Sole 24 ore)
“si, la Remi fa soldo” (Music and Showbusiness)
“ha una marcia in più” (Quattroruote)
“un equilibrio di aromi e un gusto unico, per palati raffinati” (Cucina Moderna)
“mai visti tanta potenza e tanta memoria in una volta sola” (Computer world)
“che bello tirare Remi in barca e farsi cullare dalle onde (Nautica da diporto)
“il sogno nel cassetto” (Catalogo Ikea 2007)
“un’artista completa e una persona splendida” (Bigliettino anonimo trovato sulla poltrona n.5 fila N dl teatro dell’Elfo)
un abbraccio
giovanni

recensione bottega del caffè

l’ufficio stampa del teatro dell’elfo mi ha mandato una bellissima recensione della bottega del caffè. lo spettacolo è piaciuto!
il giornalista ha fatto un regalo a me e al mio amico alessandro genovesi: siamo gli unici attori citati e con grandi elogi. questo riconoscimento mi fa un enorme piacere perchè in scena con noi c’erano attori del calibro di elio de capitani, gabriele calindri e fabiano fantini e poi perchè siamo giovani e pieni di passione con tanta strada davanti ma viviamo nella precarità più nera così le parole di incoraggiamento diventano un balsamo per il cuore e per la mente e danno la forza necessaria per perseverare. la stampa ha sempre un certo peso però in questa ‘bottega’ il pubblico ci ha ricoperti di calore e di soddisfazioni, c’è stata persino una rissa in biglietteria a causa dei biglietti esauriti… grazie di cuore a tutti,
un ringraziamento speciale ad andrea giacometti.

Un brumoso Goldoni all’Elfo

CONTINUANOle proposte di spettacoli di Goldoni per i trecento anni dalla nascita. Ottima “Bottega del Caffeè” nell’edizione realizzata dal Teatro dell’Elfo di Milano, che ha seguito la versione che del testo goldoniano ci ha lasciato il regista tedesco Rainer Werner Fassbinder. Uno spettacolo storico, per la compagnia di Ferdinando
Bruni e Elio De Capitani. Uno spettacolo quasi da Grand Guignol, che certamente non ha nulla a che spartire con la Venezia olimpica e nostalgica di certe messinscene goldoniane firmate da Strehler. Qui non c’è nulla di cui a- vere nostalgia, nulla di politicamente corretto. La città è nebbiosa, sordida, cupa. L’acqua penetra ovunque, si insinua in ogni fenditura, in ogni angolo della scena, sempre attraversata dagli attori con schizzi e forte odore di acqua ferma, con finte pantegane che nuotano. Sulla scena prendono corpo personaggi grotteschi, con palandrane bisunte, spesso nell’ombra, guidati da un’u- nica ragione di vita: quella di fare soldi
Divertenti i siparietti in cui, afferrando un microfono dorato, da spettacolo di Las Vegas, ognuno canta disavventure e fa considerazioni sul mondo, come in certe ballate di Brecht.
Brava l’attrice Marina Remi, che interpreta una fresca Vittoria, esprimendosi con un irresistibile accento bergamasco. Notevole anche il sordido Don Marzio, interpretato da Alessandro Genovesi, che abita in un buio sottoscala (e assomiglia al malefico Gollum del “Signore degli anelli”). Uno spettacolo che sta a metà tra i film di Fassbinder girati negli studios di Monaco e le opere di Brecht messe in scena al Berliner Ensemble. Uno spettacolo capace di restituire un Goldoni attento osservatore della società e dei suoi meccanismi, irriducibile fotografo degli automatismi ai quali la società sembra spesso obbedire nella vita quotidiana. Una commedia riletta con gusto della satira e amara ironia da una compagnia che si conferma sempre giovane e originale.
ANDREA GIACOMETTI

nelle foto r.w. fassbinder e c. goldoni

mymac


finalmente è arrivato!!
ricomincerò a scrivere con più frequenza…
non ne potevo più…
carino!

dodici pollici di dimensione amorosa!

scrivi

perchè sputi?

ecco la puntata andata in onda ieri con la mitica giallappa’s.
visita la mia pagina di you tube:
clicka qui
per vedere la versione di mai dire martedì e curiosare
fra i miei video. la pagina è nuova e sto cominciando ad
arricchirla piano piano…

showreel

sto lavorando al nuovo showreel, intanto potete guardare
quello non aggiornato. dura poco più di un minuto.
gli altri interpreti sono filippo timi, anita caprioli,
max pisu, luca confortini
riprese di backstage andrea linke
montaggio massimo federico per marinaremi.com
film: il vangelo secondo precario, onde, il caffè dell’arte,
insogno, urna, stanza 207

mai dire martedì

un’anticipazione di MARIOTTIDE in onda ogni martedì a mai dire…
io sono (niente meno) la fidanzata del singer! che pregio!
è lo stesso gruppo di lavoro de ‘il divano scomodo’
buon divertimento!

como


ancora sul lago di como…
la gente è in sala, guarda il film, chissà cosa pensano?
comincio a credere che qualche profondo legame
mi unisca a questa terra.
ancora cinema e questo lago, l’aria gitana e calda
e il lago fermo e silenzioso, a camminare siamo noi…
dopo il vino e gli amici mi ritrovo a parlare d’amore
e non di cinema, davanti alla platea che capisce e sa:
dal cinema parte e infine al cinema arriva l’amore…
ridono e applaudono ma io dentro piango e non ho un perchè.
cosa mi attraversa e dove vado?
il lago mi guarda e non risponde, eppure son qui.
sento la vita scoppiare dentro il mio cuore,
sento che qualcosa di nuovo e imprevisto sta per iniziare…
la musica ci trascina sul battello dismesso che ora è un bar,
è brutto ma ha il fascino di quei piccoli circhi di provincia
con le luci da due soldi, il vino è scadente
ma lo consumo fino all’ultima goccia,
la notte è giovane e il viaggio continua.
tornerò dolce lago…