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onde
ONDE di nuovo al cinema per chi non l’ha visto,
per chi lo vuole rivedere o per chi ha piacere
di venire a fare un saluto…

IL CINEMA ITALIANO VISTO DA MILANO
V° Edizione
Spazio Oberdan
via V. Veneto, 2 angolo P.za Oberdan - Milano
Sabato 27 gennaio
h 17:00 Onde
il regista Francesco Fei sarà presente in sala
sedona film festival
Insogno, il cortometraggio del quale vi avevo già parlato prima di natale, è nella selezione ufficiale del Sedona Film Festival, che si svolge a Sedona in Arizona, U.S.A.
L’evento avrà luogo a cavallo tra Febbraio e Marzo, dal 28 al 4. È possibile che riesca ad andare assieme a Massimo, il regista.
Da Phoenix a Sedona ci sono un centinaio di miglia da percorrere in auto lungo la HWY 17. Fra canyon e rocce rosse.
Mi ci vedo già!
February 28 - March 4, 2007
Sedona, Arizona
www.sedonafilmfestival.com
avrò il coraggio di mangiare una pesca?
è impossibile descrivere quello che porto nel cuore in questo inizio di strano anno…
mi viene in mente una poesia che ho tanto amato e nella quale mai avrei creduto di potermi identificare.
la incollo in questo post per descrivervi al meglio il mio stato d’animo di questi giorni e…
non è per niente questo che volevo dire…
Il canto dell’amore di J. Alfred Prufrock
S’io credesse che mia risposta fosse
A persona che mai tornasse al mondo,
Questa fiamma staria senza più scosse.
Ma perciocché giammai di questa fondo
Non tornò vivo alcun, s’i’ odo il vero,
Senza tema d’infamia ti rispondo.
I
Allora andiamo, tu ed io,
Quando la sera si stende contro il cielo
Come un paziente eterizzato disteso su una tavola;
Andiamo, per certe strade semideserte,
Mormoranti ricoveri
Di notti senza riposo in alberghi di passo a poco prezzo
E ristoranti pieni di segatura e gusci d’ostriche;
Strade che si succedono come un tedioso argomento
Con l’insidioso proposito
Di condurti a domande che opprimono…
Oh, non chiedere « Cosa? »
Andiamo a fare la nostra visita.
Nella stanza le donne vanno e vengono
Parlando di Michelangelo.
La nebbia gialla che strofina la schiena contro i vetri,
Il fumo giallo che strofina il suo muso contro i vetri
Lambì con la sua lingua gli angoli della sera,
Indugiò sulle pozze stagnanti negli scoli,
Lasciò che gli cadesse sulla schiena la fuliggine che cade dai camini,
Scivolò sul terrazzo, spiccò un balzo improvviso,
E vedendo che era una soffice sera d’ottobre
S’arricciolò attorno alla casa, e si assopì.
E di sicuro ci sarà tempo
Per il fumo giallo che scivola lungo la strada
Strofinando la schiena contro i vetri;
Ci sarà tempo, ci sarà tempo
Per prepararti una faccia per incontrare le facce che incontri;
Ci sarà tempo per uccidere e creare,
E tempo per tutte le opere e i giorni delle mani
Che sollevano e lasciano cadere una domanda sul tuo piatto;
Tempo per te e tempo per me,
E tempo anche per cento indecisioni,
E per cento visioni e revisioni,
Prima di prendere un tè col pane abbrustolito
Nella stanza le donne vanno e vengono
Parlando di Michelangelo.
E di sicuro ci sarà tempo
Di chiedere, « Posso osare? » e, « Posso osare? »
Tempo di volgere il capo e scendere la scala,
Con una zona calva in mezzo ai miei capelli -
(Diranno: « Come diventano radi i suoi capelli! »)
Con il mio abito per la mattina, con il colletto solido che arriva fino al mento, Con la cravatta ricca e modesta, ma asseríta da un semplice spillo -
(Diranno: « Come gli son diventate sottili le gambe e le braccia! »)
Oserò
Turbare l’universo?
In un attimo solo c’è tempo
Per decisioni e revisioni che un attimo solo invertirà
Perché già tutte le ho conosciute, conosciute tutte: -
Ho conosciuto le sere, le mattine, i pomeriggi,
Ho misurato la mia vita con cucchiaini da caffè;
Conosco le voci che muoiono con un morente declino
Sotto la musica giunta da una stanza più lontana.
Così, come potrei rischiare?
E ho conosciuto tutti gli occhi, conosciuti tutti -
Gli occhi che ti fissano in una frase formulata,
E quando sono formulato, appuntato a uno spillo,
Quando sono trafitto da uno spillo e mi dibatto sul muro
Come potrei allora cominciare
A sputar fuori tutti i mozziconi dei miei giorni e delle mie abitudini? .
Come potrei rischiare?
E ho già conosciuto le braccia, conosciute tutte -
Le braccia ingioiellate e bianche e nude
(Ma alla luce di una lampada avvilite da una leggera peluria bruna!)
E’ il profumo che viene da un vestito
Che mi fa divagare a questo modo?
Braccia appoggiate a un tavolo, o avvolte in uno scialle.
Potrei rischiare, allora?-
Come potrei cominciare?
. . . . . . . . . . . .
Direi, ho camminato al crepuscolo per strade strette
Ed ho osservato il fumo che sale dalle pipe
D’uomini solitari in maniche di camicia affacciati alle finestre?…
Avrei potuto essere un paio di ruvidi artigli
Che corrono sul fondo di mari silenziosi
. . . . . . . . . . . . .
E il pomeriggio, la sera, dorme così tranquillamente!
Lisciata da lunghe dita,
Addormentata… stanca… o gioca a fare la malata,
Sdraiata sul pavimento, qui fra te e me.
Potrei, dopo il tè e le paste e i gelati,
Aver la forza di forzare il momento alla sua crisi?
Ma sebbene abbia pianto e digiunato, pianto e pregato,
Sebbene abbia visto il mio capo (che comincia un po’ a perdere i capelli)
Portato su un vassoio,
lo non sono un profeta - e non ha molta importanza;
Ho visto vacillare il momento della mia grandezza,
E ho visto l’eterno Lacchè reggere il mio soprabito ghignando,
E a farla breve, ne ho avuto paura.
E ne sarebbe valsa la pena, dopo tutto,
Dopo le tazze, la marmellata e il tè,
E fra la porcellana e qualche chiacchiera
Fra te e me, ne sarebbe valsa la pena
D’affrontare il problema sorridendo,
Di comprimere tutto l’universo in una palla
E di farlo rotolare verso una domanda che opprime,
Di dire: « lo sono Lazzaro, vengo dal regno dei morti,
Torno per dirvi tutto, vi dirò tutto » -
Se una, mettendole un cuscino accanto al capo,
Dicesse: « Non è per niente questo che volevo dire.
Non è questo, per niente. »
E ne sarebbe valsa la pena, dopo tutto,
Ne sarebbe valsa la pena,
Dopo i tramonti e i cortili e le strade spruzzate di pioggia,
Dopo i romanzi, dopo le tazze da tè, dopo le gonne strascicate sul pavimento
E questo, e tante altre cose? -
E’ impossibile dire ciò che intendo!
Ma come se una lanterna magica proiettasse il disegno dei nervi su uno schermo:
Ne sarebbe valsa la pena
Se una, accomodandosi un cuscino o togliendosi uno scialle,
E volgendosi verso la finestra, dicesse:
« Non è per niente questo,
Non è per niente questo che volevo dire. »
. . . . . . . . . . .
No! lo non sono il Principe Amleto, né ero destinato ad esserlo;
Io sono un cortigiano, sono uno
Utile forse a ingrossare un corteo, a dar l’avvio a una scena o due,
Ad avvisare il principe; uno strumento facile, di certo,
Deferente, felice di mostrarsi utile,
Prudente, cauto, meticoloso;
Pieno di nobili sentenze, ma un po’ ottuso;
Talvolta, in verità, quasi ridicolo -
E quasi, a volte, il Buffone.
Divento vecchio… divento vecchio…
Porterò i pantaloni arrotolati in fondo.
Dividerò i miei capelli sulla nuca? Avrò il coraggio di mangiare una pesca?
Porterò pantaloni di flanella bianca, e camminerò sulla spiaggia.
Ho udito le sirene cantare l’una all’altra.
Non credo che canteranno per me.
Le ho viste al largo cavalcare l’onde
Pettinare la candida chioma dell’onde risospinte:
Quando il vento rigonfia l’acqua bianca e nera.
Ci siamo troppo attardati nelle camere del mare
Con le figlie del mare incoronate d’alghe rosse e brune
Finché le voci umane ci svegliano, e anneghiamo.
Thomas Stearns Eliot
il mio c.v.
(… sto inserendo i link piano piano… e … ehm… non ho ancora finito… chissà se finiro?
)
Diploma Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”
TEATRO
2007 - la bottega del caffè - teatro dell’elfo - milano
2006 - das kaffeehaus - biennale di venezia
- alice nella casa dello specchio - teatro della tosse
2005 - gradiva - di daniela ardini - lunariateatro - genova
- sogno di una notte di mezza estate - teatro dell’elfo
2004 - la terra desolata - di claudio collovà - palermo
2003 - polaroid molto esplicite - di elio de capitani
2002 - i due gemelli veneziani - di elio de capitani
2001 - bruciati dal ghiaccio - di lorenzo loris - teatro outoff
2000 - il silenzio - di pippo del bono - e.r.t. - modena, gibellina
1999 - erijit. che tu possa vivere per sempre - biennale dI venezia
1998 - amarsi a morsi - di tonino conte - teatro della tosse - genova
1997 - i rifiuti, la città e la morte - teatro dell’elfo
- caligola - di elio de capitani - teatro dell’elfo
1996 - inferno inferni - di tonino conte - teatro della tosse - genova
- le troiane - di mariagrazia cipriani - teatro del carretto - lucca
CINEMA
2007 - tylogy - di armando costantino - mediometraggio (in post-produzione)
- l’aria del lago - di alberto rondalli - lungometraggio (in uscita)
- scusi il disturbo - di amedeo procopio - cortometraggio
2006 - onde - di francesco fei - lungometraggio
- insogno - di massimo federico - cortometraggio
2005 - il vangelo secondo precario - di s. obino lungometraggio
2004 - stanza 207 - di riccardo giudici - cortometraggio
2001 - edipo - di dimitris statiris - videoinstallazione
2000 - 500! - di lorenzo vignolo - lungometraggio
1997 - una voce familiare - di antonio lusci - cortometraggio
TV
2007 - angie - di f. fei - videoclip (artist:verdena)
- mariottide - mai dire martedì - sit-com
- la bottega del caffè - mediaset premium
2006 - I luoghi comuni - di gianluca migliarotti - discovery channel
- 48ore - di eros puglielli - fiction - canale 5
2005 - la bambina dalle mani sporche - di renzo martinelli - filmtv
- no one knows - di kal karman - videoclip (artist: olly meets the good fellas)
2004 - il divano scomodo - in mai dire grande fratello - sit-com
- sto viaggiando verso di te - di riccardo struchil - videoclip (artist:neffa)
1999 - l’innocenza - di francesco fei - videoclip (artist: scisma)
1998 - rosemary plexyglass - di lorenzo vignolo - videoclip (artis:scisma)
1997 - romantico - di lorenzo vignolo - videoclip (artist: mao)
- un giorno fortunato - di massimo martelli - fiction
- sottotorchio - di lorenzo vignolo - format-tv (pilota)
VOCE
2007 - spot dgfestival- genova
2006 - lei che nelle foto non rideva - di cinzia bomoll - reading
2005 - tagli - di raffaele rebaudengo - voice off
1998 - voice over per MTVitalia
1997 - speaker per spots pubblicitari di andrea linke
- franzisca - di elio de capitani - radioRAI
1995 - dostoevskij - di luigi squarzina - radioRAI
PUBBLICITA’
2006 - music possession - di cosimo alemà - kenwood
- urna - di francesco fei - campagna sociale
- supradin - di francesco fei
2005 - i’m calling you - di andrea linke - costa crocere
1999 - RTL 102.5















